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| La procura di Stato di Israele ha respinto l'istanza di indagare sui funzionari della polizia di frontiera israeliana filmati nel 2008 mentre commettevano abusi sui civili palestinesi. A rendere nota la decisione è stato il sostituto procuratore Shai Nitzan che ha giustificato le azioni degli ufficiali sostenendo che quelli sui palestinesi 'sono stati solo colpi leggeri che non hanno causato danni reali, (e perciò) non sono illegali)". Versione opposta, invece, quella del gruppo Yesh Din, istituito nel 2006 per fornire assistenza legale ai palestinesi nei territori occupati. Secondo gli attivisti, fautori della denuncia, i tre video girati a Gerusalemme Est mostrano chiaramente agenti in uniforme intenti a colpire, afferrare violentemente e umiliare i civili palestinesi. "E' una decisione scioccante - hanno fatto sapere da Yesh Din - Ciò mostra una realtà in cui i soldati sentono che è consentito molestare e picchiare i civili. Il diritto penale vieta questa pratica". Non è ancora stato chiarito come il filmato sia stato reso pubblico, ma le indagini hanno concluso che sia stato girato con un telefono cellulare andato poi perso. In uno dei video si vede un ufficiale israeliano che colpisce un giovane palestinese sulla parte posteriore del collo, azione che è considerata culturalmente come un insulto. Nel corso del filmato l'ufficiale fa anche spogliare totalmente l'uomo per poi picchiarlo sul fondoschiena. Dopo aver preso conoscenza dell'archiviazione della propria richiesta il gruppo per i diritti umani ha fatto sapere che prenderà in considerazione ulteriori mezzi legali per contestare la decisione.FONTE |
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